LUCA DEVOTI E IL D-ONE GRANDI PROTAGONISTI ALL'AVB
17.05.2010 19:13Il lago di Bracciano, uno dei luoghi di riferimento della vela a Roma, e tra i migliori campi di regata nazionali, ha accolto alla grande la seconda tappa della Volvo Cup del nuovo singolo di Devoti Sailing, il D-One. Ben 22 le barche al via, con timonieri arrivati da tutta Italia (Cervia, Porto San Giorgio, Numana; Alassio, Genova, Napoli, Anzio, e la bella flotta di Bracciano) ai quali si sono aggiunti anche un paio di stranieri. A Bracciano anche Luca Devoti, l’ideatore della barca, medaglia d’argento nella classe Finn alle Olimpiadi di Sydney 2000, come sempre trascinatore con il suo entusiasmo. La barca suscita interesse e molti l’hanno provata, tra questi il socio dell’AVB Emanuele Vaccari, olimpico del Finn ai Giochi di Barcellona 1992, che è rimasto favorevolmente colpito dalle prestazioni del D-One.

Nel primo giorno splendide condizioni meteo, con sole e vento di Tramontana molto variabile di intensità dai 10 ai 18 nodi, e con molti salti, che hanno reso le regate molto tecniche. Il Comitato di Regata (Osvaldo Pierucci e Rolando Morelli, coadiuvati da Fabio Colivicchi) ha ottimamente gestito due prove su percorso a bastone e spettacolare arrivo in poppa con gennaker.
La giornata di domenica ha messo alla prova il Comitato di Regata e la flotta. Si inizia con l’attesa della brezza termica di Ponente che è arrivata alle 14,30. Partenza alle 15 della terza prova (prima del giorno) con vento sui 9 nodi in leggero rinforzo e cielo sereno. Con il Ponente da terra si è disputata una regata molto combattuta e tattica, decisive le scelte del bordeggio sia di bolina che di poppa. Grande prova di Andrea Magni che supera un ottimo Alessandro Novi nella prima poppa e va a vincere, davanti al solito Alberto Ferrari e allo stesso Novi. Al 4° lo spagnolo Augustin Zabalua e al 5° Guido Falciola.
Al termine della terza prova su Trevignano il cielo di faceva minaccioso, nero e con tuoni e fulmini. La minaccia del temporale lacustre ha suggerito al Comitato presieduto da Rolando Morelli di posporre la partenza e rimandare le barche a terra. Al passaggio del fronte il vento è girato di 90 gradi e poi è calato con rinforzi sparsi. Alle 17 il Comitato annullava il resto del programma. In classifica finale vince Alberto Ferrari (Associazione Velica Bracciano, 1-1-2), davanti all’inglese Tim Garvin (Queen Mary SC, 2-2-7) e ad Andrea Gancia (CV Roma, 3-3-6). Quarto Andrea Magni (CNAM Alassio, 5-7-1), quinto Alessandro Novi (YCI, 7-9-3), figlio dell’ex presidente dello Yacht Club Italiano Giovanni Novi, sesto Giacomo Ortenzi (LNI Porto San Giorgio). A chiudere la giornata festosa, la cerimonia di premiazione, con premi in argento dell’Argenteria De Giovanni e con le ottiche (occhiali linea marine e binocoli waterproof) di Bollè e Bushnell, partner della Volvo Cup 2010.
Omaggi e complimenti reciproci tra il club organizzatore, la classe rappresentata dall’ideatore della barca Luca Devoti, lo sponsor Volvo e i concorrenti, tutti innegabilmente soddisfatti. Del resto il D-One ha lasciato una scia di grande interesse sul lago di Bracciano. La prossima tappa è in programma a Numana.
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